Si è conclusa recentemente una inchiesta interna di Telecom Italia riguardo la vendita delle proprie SIM card che ha portato al licenziamento di uno dei manager più in vista dell’azienda, di altri dipendenti e di numerosi rivenditori oltre che ad un danno di immagine impressionante. Dal 2008 sono state vendute circa 5 milioni e mezzo di SIM in modo irregolare, cioè senza registrare i dati anagrafici dell’intestatario (documento d’identità e codice fiscale da richiedere sempre) il che potrebbe aver portato ad utilizzo illegale delle schede. Molte volte le SIM sono state intestate a persone che non ne avevano fatto richiesta oppure a nomi di fantasia (ebbene sì, anche l’Uomo Ragno e Marlyn Monroe…).
Ne ha parlato anche La7 in un suo servizio che vi mostro di seguito:
Evidentemente i rivenditori sono stati spinti dai bonus che l’azienda concede a chi dimostra di aver venduto numerose SIM card (mi è capitato molte volte che un rivenditore insieme alla SIM volesse convincermi – quasi obbligare – a comprare anche una ricarica…ma dove sta scritto?!).
Al termine della storia, 3 milioni e mezzo di SIM sono state cancellate, 1 milione sono state regolarizzate e mezzo milione bloccate.
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